Tim Cook è tornato a parlare del passaggio di consegne con John Ternus in un’intervista concessa a David Phelan di The Independent. L’incontro si è svolto mercoledì 7 ottobre nella sede britannica di Apple, all’interno della Battersea Power Station.
Ternus, che in precedenza guidava l’ingegneria hardware di Apple, è diventato CEO il 1° settembre. Cook, che ricopre il ruolo di executive chairman, ha spiegato che la transizione “è iniziata anni fa”.
Cook ha descritto il cambio al vertice come un percorso pianificato con grande cura. Queste le sue parole:
“È stata una transizione interessante. Ci eravamo prefissati di realizzare la migliore transizione di sempre, un esempio da manuale a cui le persone potessero guardare per imparare. In realtà è iniziata anni fa. Ovviamente queste cose non sono rapide e sono molto contento di come stanno andando. Penso che tutto sia andato esattamente come l’avevo immaginato. Ed è una sensazione fantastica. Perché Apple meritava il meglio.”
L’ex CEO ha lasciato l’incarico il 1° settembre, appena otto giorni prima che Ternus presentasse iPhone Duo. In altre parole, la tempistica è stata scelta anche per offrire al nuovo CEO uno slancio immediato.

“Volevo che John avesse il vento a favore”, ha spiegato Cook. “E in Apple il vento dipende molto dal ciclo dei prodotti. Questo ciclo è incredibilmente positivo. Duo arriverà tra poche settimane ed è straordinario.”
Cook aveva avuto il compito, apparentemente impossibile, di succedere a Steve Jobs. Quest’ultimo gli aveva detto di non prendere una decisione solo perché era quella che avrebbe preso lui, e Cook ha dato a Ternus un consiglio simile:
“Il consiglio che gli ho dato è questo. Fai tuo questo lavoro. Dedica il tuo tempo alle cose in cui puoi portare più valore all’interno dell’azienda. E questo significa non imitarmi. Proprio come io non ho imitato Steve. Abbiamo tutti punti di forza diversi.”
Mercoledì 7 ottobre Apple e The King’s Trust, l’ente benefico fondato da re Carlo III, hanno annunciato un nuovo programma educativo “immersivo” per aiutare i giovani a costruire una carriera nelle industrie creative. Cook lo ha definito “un modo per restituire qualcosa in una forma che è unicamente Apple”.
“Ci sono molti modi per fare filantropia, ma credo si debbano scegliere quelli in cui puoi dare una parte di te stesso, non solo le tue risorse”, ha aggiunto. “Abbiamo in azienda persone così creative che possono essere mentori incredibili per questi ragazzi.”
Cook ha parlato anche della nuova Apple Music Hall, lo spazio per concerti all’interno della sede di Battersea, che ha descritto come “unicamente Apple”.

Non a caso, ha sottolineato la cura per ogni dettaglio, dalla costruzione al design fino alla tecnologia e all’audio spaziale, definendola “il posto perfetto per esibirsi” sia per gli artisti affermati sia per quelli emergenti.
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