Google ha reso SynthID Detector disponibile a tutti, uno strumento pensato per capire se un contenuto è stato creato con l’intelligenza artificiale. Dopo il debutto riservato ai giornalisti nel 2025, il servizio è ora accessibile in tutto il mondo, per il momento solo in inglese.
SynthID Detector è un sito web che permette di caricare una foto, un video o un file audio per verificare se contiene il watermark SynthID, il segnale che lo identifica come generato dall’AI. Per utilizzarlo è necessario effettuare l’accesso.
La tecnologia SynthID inserisce watermark digitali nei contenuti creati con l’intelligenza artificiale. Questi segni non sono visibili all’occhio umano, ma possono essere rilevati proprio attraverso il sito di Google.
Lo strumento riconosce i contenuti generati con l’AI di Google, OpenAI, Nvidia e Kakao. C’è però un limite importante, perché SynthID Detector non riesce a distinguere tra un contenuto creato con l’AI e uno semplicemente modificato con l’AI.
Google precisa che il sito non è un rilevatore generico di contenuti AI. Può individuare soltanto i file che utilizzano la tecnologia SynthID.
Chi preferisce un’alternativa al sito può contare sui controlli SynthID già integrati in Search, Gemini e Chrome.
Per quanto riguarda Apple, invece, l’azienda ha in programma di supportare SynthID nel corso del 2026.
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