Brutte notizie per chi in Europa aspetta con impazienza la nuova Siri AI. Nell’ultimo numero della sua newsletter, Mark Gurman ha provato a fare due conti sui tempi di arrivo nel Vecchio Continente e lo scenario che ne esce è tutt’altro che incoraggiante. Si parla di almeno cinque mesi di ritardo rispetto agli Stati Uniti, e potrebbe anche andare peggio.
Perché si parla di cinque mesi
Per fare una stima, Gurman è partito da quanto già visto con Apple Intelligence. Le prime funzioni erano debuttate fuori dall’Unione Europea a ottobre 2024, mentre noi abbiamo potuto provarle soltanto a fine marzo 2025, circa cinque mesi dopo.
Ebbene, per Siri AI quei cinque mesi rappresenterebbero lo scenario più roseo. Gurman, dal canto suo, ha ammesso che non si stupirebbe affatto se l’attesa per gli utenti europei dovesse allungarsi parecchio.
Il ritardo come strumento di pressione sull’UE
La parte più interessante dell’analisi, però, riguarda il perché di tempi così lunghi. Stando a Gurman, non ci sarebbero di mezzo solo gli ostacoli tecnici e il confronto con le autorità di Bruxelles, perché Apple starebbe usando il ritardo anche come leva nei confronti della Commissione Europea.
L’idea di fondo è piuttosto chiara. Se gli utenti europei restano senza una funzione che nel resto del mondo usano tutti, prima o poi la frustrazione potrebbe trasformarsi in pressione politica contro le regole dell’UE, e a chiedere un cambio di rotta sarebbero proprio loro.

Per ora la strategia non sembra funzionare
Il punto è che, almeno per il momento, questa leva sembra avere poca presa. Gurman racconta di ricevere in continuazione messaggi di utenti europei delusi dalla mancanza di Siri AI, ma secondo lui l’assistente non è ancora così determinante da scatenare una reazione davvero forte.
Insomma, il malcontento c’è e si sente, ma non abbastanza da cambiare le carte in tavola.
Cosa potrebbe cambiare nei prossimi mesi
Le cose, però, potrebbero evolvere con il tempo. Più Siri AI diventerà centrale nell’esperienza di iPhone, con nuove funzioni, una maggiore integrazione nelle app e una diffusione sempre più ampia negli altri mercati, più la sua assenza in Europa si farà notare.
E qui si arriva a un paradosso curioso. Più passano i mesi, più ad Apple potrebbe convenire tenere duro, perché una Siri AI davvero indispensabile renderebbe evidente a tutti gli utenti europei quello che si stanno perdendo rispetto al resto del mondo.
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